sabato 4 aprile 2009

Ong Bak 2

ONG BAK 2 - Thailandia 2008, di Tony Jaa con Tony Jaa, Sorapong Chatree, Sarunyu Wongkrachang

Solitamente la mia pigrizia mi impedisce di guardare film che non sono usciti nella nostra lingua. Quelli che già conosco e apprezzo li vedo rigorosamente in inglese in DVD, ma mi fa un po' fatica la prima visione con i sottotitoli, che in questo caso sono obbligati, trattandosi di un film tailandese che dubito raggiungerà mai i nostri scaffali, per non parlare delle sale cinematografiche. E' doverosa una digressione su Tony Jaa: questo mostro della natura sale alla ribalta nel 2003 con il film Ong Bak. Si trattava di una classica pellicola a base di arti marziali, ma le sue incredibili doti fisiche e gli splendidi combattimenti che finalmente mostravano in un degno film la bellezza della Muay Thai, l'antica arte marziale tailandese, resero questo film un grande successo in patria, e andò bene anche in occidente grazie a Luc Besson che (dopo averlo rimaneggiato in modo discutibile aggiungendo una sorta di replay e cambiando le musiche con l'aggiunta di abominevole rap francese per renderlo più cool) lo distribuì in Europa. La seconda fatica dell'attore fu The protector, dove le mazzate aumentano a livello esponenziale e raggiungono livelli stupefacenti, in particolare in un'incredibile piano sequenza lunghissimo e complicatissimo dove le ossa rotte si contano sull'ordine delle centinaia. Purtroppo i distributori nostrani ebbero la splendida idea di fare al film lo stesso trattamento che riservarono ai tempi all'ottimo Shaolin Soccer (e in dose leggermente minore, a Kung Fusion): tagliarono circa mezz'ora di film rendendolo letteralmente incomprensibile, con personaggi che appaiono e scompaiono e passaggi logici completamente assenti. L'orribile doppiaggio, anche se per fortuna i calciatori di serie A questa volta non erano coinvolti, metteva l'ultimo chiodo sulla bara di questo film che da noi penso abbiano visto in dieci.
Ma la popolarità di Tony Jaa in Thailandia era ormai enorme, e si pensò di affidare a lui il seguito del suo film più famoso, anche in veste di regista. Dopo mesi di lavoro, soverchiato dallo stress di gestire una produzione così grande e complessa (credo che si trattasse del film più imponente mai girato in Thailandia), e alle prese con lo sforamento del budget già sostanzioso, Tony fuggì nella foresta e nessuno seppe che fine aveva fatto(sul serio). Ricomparve poi a una trasmissione televisiva dove chiese perdono per il suo fallimento in lacrime come un bambino.
Il perdono giunse sollecito, Tony si rimise al lavoro e finì il suo film, che è esattamente quello di cui sto per parlare.
Questo Ong Bak 2 non c'entra nulla (o quasi) con il suo predecessore, trattandosi di un film in costume ambientato nel quindicesimo secolo: è a tutti gli effetti una versione tailandese dei wuxia plan cinesi (ovvero i vari Hero, La tigre e il dragone, ecc), genere cinematografico che io detesto, ritenendo detti film cinesi noiosi e ridondanti in modo quasi insopportabile. Per nostra fortuna questa volta tutto scorre molto più rapidamente e piacevolmente, con alcune scene di sicura efficacia, ed è supportato da un comparto tecnico di tutto rispetto: magari producessero un film di questa qualità in Italia...
Senza stare ad annoiarvi con la trama, comunque piuttosto semplice, vi posso assicurare che siamo di fronte a un dignitosissimo film d'azione e avventura, e che la ricercatezza degli ambienti e dei costumi, esteriorizzazione di una cultura così antica e raffinata a noi però totalmente sconosciuta, rende la visione affascinante.
Naturalmente non mancano i difetti: una certa ingenuità di fondo, che fa il paio con la solita regia orientale pomposa, e soprattutto la scarsità di combattimenti. Non che manchino, ma con i due film precedenti ci eravamo abituati a ben altro, e io ammetto che mi aspettavo un'ora e mezza di Tony Jaa che prendeva a calci il mondo, e lui ha invece cercato di fare un film "serio" e pure "artistico", se vogliamo.
Non che sia un male, ma dai commenti che sto leggendo in rete in questi giorni, noi fan volevamo le mazzate....
IL GIUDIZIO DEL CRITICO ***
NB - la versione visionata è ovviamente in tailandese, per fortuna qualche anima pia ha realizzato i sottotitoli in italiano...

Nessun commento:

Posta un commento