KAW - L'ATTACCO DEI CORVI IMPERIALI - Kaw - USA 2007, di Sheldon Wilson con Sean Patrick Flanery, Stephen Mchattie, Kristin Booth, Rod TaylorChe belli, i film che istigano all'odio verso le minoranze. In questo caso, i mennoniti, comunità di protestanti simili agli amish ma che possono guidare la macchina. Questi figuri, oltre a rovinare la vita ai figli che cercano di integrarsi con la popolazione, e a bullarsi delle loro monumentali barbe (che in alcuni casi sono clamorosamente posticce), hanno anche la bella pensata di nascondere a tutti l'infezione da mucca pazza che ha colpito il loro bestiame, causando così un'invasione di corvi pazzi che cibatisi delle carcasse delle mucche, sono stati infettati a loro volta. Naturalmente il virus sui corvi ha un effetto un tantino diverso che sulle povere mucche: i volatili acquisiscono una forza sovrumana, un'intelligenza notevolissima (per quanto i corvi siano realmente animali intelligentissimi) ma soprattutto un'inestinguibile fame di carne umana.
Spetterà allo sceriffo Wayne, all'ultimo giorno di servizio prima di trasferirsi in città, salvare la cittadina di provincia da questa terribile minaccia: aiutato dal (forse ex) alcolizzato Clyde, cercherà pure di salvare un gruppetto di ragazzine petulanti come se ne sono viste raramente.
Già dalle premesse, pare logico che questo film (che tecnicamente è un tv movie, ma che è stato anche presentato ad alcuni festival) sia destinato ad affogare in un mare di banalità profondo come la fossa delle Marianne, e in effetti il tutto si svolge in maniera alquanto prevedibile fino all' incredibile e sconvolgente (se non si capisce sono sto facendo del sarcasmo) colpo di coda finale.
Penso che si sia capito che questo film è una triste, miserabile pagliacciata da due stelle, anche se alcune sue divertenti caratteristiche sono state in grado di farmene dubitare in almeno un paio d'occasioni. In primo luogo, l'atteggiamento inspiegabilmente timoroso che le persone hanno nei confronti dei corvi anche prima che essi inizino a uccidere. Poi, l'incredibile letalità degli uccellacci, bastano un paio di ferite per uccidere una persona, manco avessero intinto il becco nel cianuro: esemplare la scena della morte del vicesceriffo, un uomo grande e grosso che una volta finite le munizioni si accascia a terra attaccato da due o tre corvi al massimo. Ora, d'accordo che le beccate fanno male, ma dato che la scena si svolge in strada a non più di cinque metri dalla porta del suo ufficio, il tutto ha un effetto piuttosto comico.
Infine è interessante notare che se gli yankees fossero stati a conoscenza di un rivoluzionario apparato tecnologico chiamato "tapparella" probabilmente non ne sarebbe morto neanche uno.
L'ultima rimostranza che mi viene da esprimere è per la mancanza quasi totale di gore: qualche effetto sanguinolento e qualche bulbo oculare strappato avrebbero reso un pochino più interessante quest'inutile produzione, che così com'è ricorderò solo per avermi fatto scoprire che fine ha fatto Sean Patrick Flanery, che apprezzavo tanti anni fa guardando Le avventure del giovane Indiana Jones...
Una brutta fine, a quanto pare.
IL GIUDIZIO DEL CRITICO **



