domenica 7 giugno 2009

Dead Snow

DEAD SNOW - Død snø, Norvegia 2009, di Tommy Wirkola con Stig Frode Henriksen, Charlotte Frogner, Ørjan Gamst, Vegar Hoel

Ah, la Norvegia.
Il suo PIL pro capite è il secondo al mondo, la criminalità ridotta al minimo, quasi inesistenti problemi derivanti dall'immigrazione. Un sistema educativo eccellente.
Un paese dove l'incredibile bellezza della natura incontaminata ti lascia senza fiato. Dove le donne sono tutte alte, bionde e belle, ma non se la tirano come in Italia. Anzi, può capitare che un gruppo di belle figliole vada in vacanza in un luogo isolato con dei ragazzi quasi sconosciuti uno più sfigato dell'altro. Qui, tra la maestosità delle montagne innevate, tra giochi e palle di neve, il ciccione nerd del gruppo non può neanche recarsi a defecare senza essere raggiunto da una delle suddette belle figliole, ansiosa di consumare un ardente amplesso direttamente sulla tazza. Purtroppo questo quadro idilliaco presenta una macchia, costituita da un ben nutrito gruppo di soldati nazisti zombie che gironzolano nei paraggi da una cinquantina d'anni...
Ebbene sì, per la gioia di noi tutti, ma soprattutto la mia, i nazi zombies sono tornati, in un film che dopo un primo tempo decisamente noiosetto dove accade ben poco e non si capisce quale direzione voglia prendere, a un certo punto sterza decisamente verso la commedia horror e pigia l'acceleratore regalandoci una divertente e grandguignolesca mattanza di morti viventi, all'insegna di falci e martelli - usati doverosamente insieme - coltellacci che tagliano corpi a metà manco fossero i miracle blade dello Chef Tony, fucili, motoseghe e armamentari vari. C'è pure un tizio che monta una MG42 davanti a una motoslitta. Le gag si susseguono a ritmo serrato tra sbudellamenti e auto-amputazioni degne di Bruce Campbell e alcune sono davvero riuscite (una scena con protagonista una bottiglia molotov è da standing ovation). Insomma, nonostante il basso budget e la sceneggiatura che potrebbe essere stata scritta sul tovagliolo di un bar (e non escludo che sia stato così: i ragazzi sono nella baita - arrivano gli zombie - massacro. Titoli di coda) il film riesce a divertire, grazie anche all'aiuto del miglior scenografo del mondo, ossia la meravigliosa natura scandinava. Peccato che giri a vuoto per tre quarti d'ora prima di ingranare la marcia, altrimenti ci saremmo trovati di fronte a un piccolo cult movie, ma tutto sommato non ci si può lamentare troppo.
Ricapitolando: paesaggi stupendi, gnocche e zombie nazisti. Domani vado in agenzia viaggi....
IL GIUDIZIO DEL CRITICO ***

NB - il film è ancora inedito in Italia, la versione visionata è quella in lingua originale con sottotitoli

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