lunedì 22 giugno 2009

Primal Park - lo zoo del terrore


PRIMAL PARK - LO ZOO DEL TERRORE - Attack of the sabretooth - USA/Australia 2005, di George Miller con Robert Carradine, Stacy Haiduk, Nicholas Bell, Brian Wimmer

A volte anche le poche certezze che abbiamo nella vita sono destinate a crollare.
Io, per esempio, ero convinto che non fosse umanamente possibile creare un film ispirato a Jurassic Park peggiore del Chicken Park di Jerry Calà, invece mi sono dovuto ricredere dopo aver visionato questo capolavoro.
Primal Park, dunque: un film che può vantare una sceneggiatura talmente sconnessa, illogica e frammentaria da sconcertare. In pratica c'è il parco, non con i dinosauri ma con le tigri dai denti a sciabola, c'è il padrone del parco, c'è il gruppo di ragazzotti imbecilli che non si sa perchè siano lì all'incontro con i potenziali finanziatori (sul serio, non si sa), c'è il servizio di sicurezza del parco costato un miliardo di dollari che è composto da 4 (QUATTRO, di cui due sono gravemente obese) persone armate con fucilini del diciannovesimo secolo. Tutti questi personaggi ed elementi sono mescolati in modo assolutamente casuale, le loro azioni non rispondono a nessun criterio logico e hanno una strana tendenza a teletrasportarsi da un luogo all'altro senza che si sappia il come ed il perchè. Inoltre, i dialoghi sono talmente scritti male che a volte non si riesce a capire di cosa diavolo stiano parlando i personaggi. Gli attori, del resto non ci aiutano con le loro performance atroci.
Mentre questa pantomima imbarazzante procede stancamente tra intrighi e momenti comici irresistibili (una delle ragazze insulta il compagno dandogli del "pezzo di fango"), oltretutto tradendo la sua origine televisiva mostrandoci pietosamente gli stacchi destinati alla pubblicità, possiamo goderci qualche sporadica apparizione delle tigri dai denti a sciabola, tigri che - come spiega un tizio che sembra Poncharello col mascara - sono bulimiche, ovvero dopo aver mangiato vomitano per poter mangiare di nuovo. Ottimo pretesto per spiegare come mai due sole tigri mietono così tante vittime, non c'è che dire.
I letali felini sono realizzati molto male in computer graphic e i momenti "horror" sono generalmente brutti e stupidi come tutto il resto in questo film. Da segnalare perle di umorismo come quando il capo della sicurezza e due dei giovani trovano il cadavere dilaniato di una loro amica, e lui li avverte di stare attenti, che il sangue è scivoloso e potrebbero cadere e farsi male. O quando li mette in guardia che se non seguono i suoi ordini potrebbero finire anche loro così o peggio, e alla giusta domanda se sia possibile finire peggio di così, lui stringe gli occhi e risponde "sì....pezzi più piccoli".
Arrivati ormai agli ultimi minuti della pellicola, stavo già valutando se insignire quest'opera dell'onore della stelletta singola o meno, quando è giunto in mio aiuto il climax di tutti i climax. Una scena che poteva essere girata con un semplice modellino di polistirolo e la spesa di poche decine di euro è stata invece realizzata in computer graphic, ma di una qualità così ignobile da lasciare attoniti. Se non avete paura di rovinarvi il finale, potete vedere di che si tratta cliccando sul video sottostante...
Primal Park: l'ennesima dimostrazione che quando si raggiunge il fondo, si può sempre cominciare a scavare... e che al mondo c'è sempre qualcosa di peggio di Jerry Calà.
Quasi quasi rivaluto anche Vita smeralda.....
IL GIUDIZIO DEL CRITICO *

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