WRONG TURN 2 - Senza via di uscita - Wrong Turn 2 Dead End, USA/Canada 2007 di Joe Lynch con Erica Leerhsen, Henry Rollins, Texas BattleIn un lussureggiante bosco nel nord degli Stati Uniti, un massiccissimo ex-marine è alle prese con la sua ultima sfida: condurre un reality show di una bruttezza imbarazzante, che vede i 5 concorrenti lottare per la sopravvivenza (e per i centomila dollari di premio) in un improbabile scenario post-atomico. Naturalmente per la sopravvivenza saranno costretti a lottare sul serio, dato che la produzione televisiva si è scelta una location un po' problematica; anni e anni di rifiuti chimici scaricati da una cartiera nelle vicinanze, hanno trasformato una famiglia di redneck brutti, incestuosi e cannibali in redneck incestuosi, cannibali e ancor più brutti, e pure quasi invulnerabili. Come possa detta produzione televisiva aver scelto il posto senza accorgersi di questa simpatica piccola comunità, che non vive in una grotta nascosta da qualche parte, ma in una casa nel mezzo della radura, e va pure in giro bellamente con un furgoncino alla luce del giorno, non ci è dato sapere. Ad ogni modo, va ben presto in scena la consueta sfilza di ammazzamenti nel modo più cruento possibile, per la gioia di grandi e piccini.
Questo Wrong Turn 2, seguito di un film che ha riscosso buoni apprezzamenti un po' dappertutto, ma che io ammetto candidamente di non avere mai visto, giunge a noi direct to video con un budget di soli 5 milioni di dollari, che tutto sommato appaiono ben spesi. Le scene splatter o comunque disgustose funzionano abbastanza bene, e il trucco dei mostri è sufficientemente credibile. Discreto anche il lavoro dello scenografo, in quelle poche scene non ambientate in esterno.
La prima cosa che salta all'occhio dello spettatore è l'incredibile antipatia dei personaggi. A parte l'attempato marine che dopo i primi minuti in cui sembra il classico yankee spaccone e rompiscatole saprà conquistare il pubblico andando clamorosamente in berserk e girando per il bosco con la faccia annerita e gli occhi sbarrati credendosi una via di mezzo tra Rambo e predator, presumibilmente tormentato dai fantasmi del Vietnam, gli altri protagonisti sono talmente fastidiosi da far nascere nello spettatore il desiderio di vederli morire in modi orribili e possibilmente molto dolorosi. E per fortuna veniamo accontentati nella quasi totalità dei casi. Peccato che questo non succeda anche nelle nostre isole o fattorie dei famosi... In generale, comunque, la pellicola non si discosta dalla media dei prodotti di questo tipo; anzi, direi che siamo su livelli piuttosto mediocri, considerata anche la confezione tecnica priva di idee (una su tutte: la fotografia non fa la minima distinzione visiva tra le scene che vediamo attraverso le telecamerine del reality show e quelle "normali").
Come sempre, con la giusta compagnia, pronta ad accogliere ogni sbudellamento con applausi e battute, può essere divertente. ma c'è di molto meglio in giro...e ora aspettiamo il terzo capitolo, atteso a breve...
IL GIUDIZIO DEL CRITICO **

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