domenica 5 luglio 2009

Lethal Alligator

LETHAL ALLIGATOR - Supercroc - USA 2007, di Scott Harper con Kim Little, Matthew Blashaw

Se esistessero delle gare sullo stile di quelle canine, in cui gli amanti dei film brutti presentano orgogliosamente i propri campioni di stupidità, scovati nei cestoni dei centri commerciali o dopo lunghe ricerche sulla rete, credo che Lethal Alligator avrebbe ottime possibilità di ottenere qualche premio.
E' un film della Asylum, il che è già un bel biglietto da visita. Per chi non lo sapesse, la Asylum è una casa di produzione specializzata nel realizzare squallidi cloni a basso costo di film famosi e farli uscire in genere poco prima dell'originale in modo da gabbare qualche gonzo; in questo caso poi lo squallore raggiunge livelli ancora maggiori, dato che le fonti d'ispirazione per questo gioiellino sono un paio di film a base di coccodrilli che non sto neanche a nominare, data la loro pochezza.
Clone squallido di film già insulsi, dunque: ottima premessa.
Dopo gli ottimi titoli di testa, 7-8 minuti in cui vediamo dei soldati parlare dei fatti loro mentre camminano in un boschetto senza che ci sia dato di sapere il perchè mentre scorrono i nomi di chiunque abbia partecipato anche in maniera minima alla realizzazione della pellicola, compresi addetti al catering, autisti e sarte, il coccodrillone fa la sua comparsa mangiando un paio di persone. Evidentemente ne gradisce il sapore, perchè decide di uscire dall'acqua e sterminare la razza umana: nel frattempo i sopravvissuti girano senza una meta per il bosco (a pochi chilometri da Los Angeles, mica nel mezzo dell'Amazzonia). Per fortuna possono contare sul sollecito supporto dello staff del Generale che, da una stanzetta 4 metri per 3 attrezzata con un paio di computer, coordina tutte le operazioni in modo mirabile. Dopo aver mandato un elicottero a recuperare i dispersi, e dopo che l'elicottero è stato mangiato al volo dal coccodrillo, i poveri soldatini, che poi sarebbero gli eroi della situazione, vengono dimenticati, e si tenta in ogni modo di fermare il rettilone, ad esempio tirandogli dei missili che ovviamente non gli fanno neanche il solletico: la dottoressa Parrot ci spiega che la bestia è assolutamente invulnerabile. Nel frattempo, quattro cialtroni su un Ducato bianco rubano le uova del coccodrillo....
Ma ho perso fin troppo tempo a descrivere l'inutile e stupidissima trama, in realtà il bello di questo film è la qualità infima per cui si distingue in ogni suo aspetto. Per prima cosa, il coccodrillo in CG è ovviamente fatto malissimo,e il riciclo (cambiando i fondali: tra l'altro non ho mai visto un compositing così miserabile) delle poche animazioni realizzate è esageratamente spudorato: ma non è la cosa peggiore del film. i nostri occhi increduli possono assistere a mitra giocattolo spacciati per veri che sparano con un tristissimo effetto fiammata fatto in postproduzione (e dovreste sentire l'effetto sonoro delle detonazioni!). Quando entrano in scena i mezzi militari, veniamo deliziati da immagini di repertorio prese qua e là (con tanto di aerei che cambiano modello da un'inquadratura all'altra) a cui vengono applicati dei pietosi filtri per cercare di uniformare i filmati alla fotografia giallastra del resto del film. Chicca delle chicche, possiamo scompisciarci in una scena della durata di alcuni minuti in cui probabilmente il regista e il direttore della fotografia erano andati a pranzo, e quindi via con le teste dei personaggi tagliate a metà, le inquadrature in cui non è inquadrato NIENTE, o in cui è tutto fuori fuoco...un delirio che consegna definitivamente quest'opera agli annali dei film orrendi.
IL GIUDIZIO DEL CRITICO *

1 commento:

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